ti rendi conto di esserti spinta un po’ in là con le ossessioni quando ti porti appresso per tutto il resto della giornata certe sensazioni,quando non se ne restano ferme lì appese all’episodio che devi finire di guardare o all’album che asocolti in loop o alla pagina del libro ferma da mesi a marcire sul comodino.
mi era successo con i Kasabian,poi sono stata a Londra,mi son fatta spezzare il cuore dal tedesco e un po’ ne sono uscita [continuo a sperare di infilarmi nelle mutande di Tom Meighan ma che c'entra?] e ora c’è Doctor Who e io me lo porto appresso tutti i giorni sto fardello sul groppone.
perchè vediamo film,leggiamo libri,ascoltiamo canzoni e sogniamo di vivere quelle esperienze e di incontrare quelle persone e ancora non riesco a farmi bene una ragione del fatto che quelle siano le uniche persone così,voglio dire ok,David Tennant è unico per il fatto che a meno che non abbia un clone [e sarebbe una cosa bellissima] come lui c’è solo lui appunto ma mi chiedo,possibile che ste persone esistano ma a me tocchino solo i disadattati?
tutto ciò perchè mi ha chiesto l’amicizia su Facebook il mio ex storico,il primo [e temo non ultimo] vero mentecatto della mia vita [ed essere donne signori miei comporta l'avere a che fare con un numero spropositato di mentecatti..] e più leggo quello che scrive o guardo le sue foto o mi chiedo che cosa abbia combinato in questi 6 anni di silenzio e più mi domando “ma cosa diavolo avevo in mente all’epoca?!” e così via per altre tappe della mia vita.
il karma mi sta punendo facendomi incontrare una serie di personaggi usciti dai miei peggiori incubi tipo il fesso che più fesso non si può che però a me piace inspiegabilmente da morirci e che a quanto pare non sa nemmeno che esisto oppure il tedesco,che avrei lasciato tutto e tutti per lui perchè io un colpo di fulmine così mai nella vita me lo sarei immaginata o l’ultimo della serie un tale che non si è capito bene a che gioco stia giocando ma la tattica del ‘faccio le cose in maniera inspiegabile’ ha sempre il solito stronzo appeal su di me.
il problema è che ho millantato troppo la mia assoluta tranquillità di fronte alla possibilità di saltare da un idiota all’altro senza soluzione,senza cavarne mai fuori niente e sono assolutamente sicura che poi là fuori c’è quello giusto per me,l’altra metà della mela,l’anima gemella,chiamatela come diamine volete,ma c’è,c’è quello che non mi farà mai dubitare di niente,quello che non mi annoierà mai,quello che non mi forzerà ad essere qualcosa che non sono,quello che non pretenderà da me solo una serie di faticose rinunce.
riappropriarmi di me stessa mi è costato parecchio,un tot di anni che nessuno mi restituirà e che hanno inevitabilmente rallentato la mia corsa verso il mio spazio e il mio tempo ma ci sono quasi arrivata.
continuo a sperare che là fuori quello che aspetta me sia un David Tennant ma mi accontento anche di qualche parente di decimo grado.
There on the wasteland we saw the horizon
11 aprile 2012
non succede nulla di che.
questo blog ormai lo leggo solo io e quello che mi succede lo so anche senza scriverlo ma vabbeh.
perdo un sacco di tempo a fare GIF su Tom Meighan alimentando la mia ossessione e riducendo così ai minimi termini il mio interesse verso il resto del genere maschile su questa terra.
mercoledì e giovedì non lavoro,quindi posso considerare questa settimana di attesa praticamente già finita.
domenica sera metterò piede nella perfida Albione e so già che non vorrò più tornare a casa ma va bene così perchè quello che mi serve è una spinta per mollare tutto,arrivederci e grazie.
a quasi 30 anni e niente in mano pianificare una vita oltremanica è una delle cose più stupide che potrei fare ma negli ultimi 10 anni ho perso tempo a stagnare nella mia insoddisfazione.
What if I say I’m not like the others
7 aprile 2012
madreh sta facendo le pulizie di primavera mentre io chiedo solo di stare con la testa sotto alle coperte e non sentire una mosca volare.
mi sono svegliata uhmpf oggi.
sono uscita a comprare le sigarette e in piazza c’era l’inferno,non oso pensare a quanta gente verrà a rompere le palle in negozio oggi.
rovistando tra la roba da smistare ha trovato un tot di cose che non sono mie ma che il diretto interessato ai tempi mi disse di non rivolere e mi ha chiesto cosa volessi farne,non lo sai tu mamma figurati cosa ne posso sapere io,ma sinceramente è una cosa alla quale non ho nessuna voglia di pensare oggi.
voglio far passare sti 7 giorni nella maniera più indolore possibile,poi me ne vado e quando torno rivoglio il mio mondo in ordine.
Tumblr è un posto pieno di gente falsissima comunque.
io ad esempio posto solo foto e faccio reblog solo di roba di quei 3-4 gruppi che mi ossessionano e la cosa finisce lì,però come in tutti i social network e co. ci sono le starz e loro postano anche i fattacci loro e le loro lagne.
adesso che i Kasabian sono in America è comodo visto che io dovrei anche alzarmi ogni tanto per andare a lavorare e non posso stare alle 4 di mattina a guardare streaming e interviste varie,allora uso Tumblr per recuperare tutto quello che mi perdo per strada.
l’altro giorno leggevo una recensione sul concerto non ricordo più dove e c’è sta tizia che racconta che il Meighan l’ha baciata sulle labbra,cosa molto probabile chè si sa che fa ste cose,quando l’ho letto essendo io una persona assolutamente non ossessionata e capace di dividere amore reale da amore impossibile con rockstar famose mi sono sentita come se mi avessero strappato le budella ma andando a leggere le note c’erano tonnellate di complimenti e congratulazioni e leccate di culo varie del tipo “oh che bello!come sono contenta per te!come te lo meriti!”.
false,falsissime.
come me avete pensato solo “muori troia”.
sono un po’ in rotta con il Meighan perchè ho scoperto che si sta limonando gente random in ammerriga e fino a quando non limonerà anche con me a Ferrara io avrò il cuore spezzato,quindi oggi smollo un po’ i Kasabian [ma li ho ascoltati andando e tornando dal lavoro quindi è una rottura fittizia] e metto i Radiohead.
i Radiohead li sto volutamente un po’ tenendo da parte perchè posso affrontare l’ansia da attesa solo per un gruppo alla volta e poi a loro lego troppe cose che al momento non posso sostenere.
tipo adesso sta passando High and Dry e fuori piove e mi ricordo di quando Gabri era in Grecia e ci conoscevamo forse da un niente e io in un giorno di pioggia come questo gliene ho scritto un pezzo e forse quello è stato il primo sms a cui ha risposto mentre era via,lo avevo salvato ma svariati cambi di telefono dopo si è perso ed è una cosa che mi manca rileggere e mi manca tanto quasi quanto mi manca lui.
i Radiohead mi ricordano Monica perchè è solo grazie a lei se li ho visti a Berlino e anche all’epoca io e lei ci conoscevamo da nulla,ci siamo viste davvero proprio per quell’occasione e la amavo immensamente e la amerò immensamente sempre e per sempre.
i Radiohead mi ricordano Matteo con il quale ho visto praticamente tutti i concerti della mia esistenza e con il quale ho condiviso così tante cose che perdo il conto se provo a ripensare a tutte.
i Radiohead mi ricordano di Elisa che però li odia ma che io adoro comunque perchè solo a lei potrei perdonare una cosa così.
oggi mi sento i Radiohead,penso a queste meravigliose persone senza le quali io non sarei io e mi sento un po’ meno sola.
blablabla
31 marzo 2012
è arrivato lo stipendio e non sto nemmeno tanto a lagnarmi su quanto sia bassissimo in maniera inspiegabile visto e considerato che il mio part-time si è trasformato in un 45 ore costanti ma comunque..
il fatto che io sia in sciopero da alcool [a meno che non sia offerto o piovuto dal cielo] mi farà risparmiare una quantità di denaro che vorrò buttare a Londra quindi ripasso all’opzione ostello fatiscente con 26 letti in 2 metri quadri,tanto ho intenzione di starci dentro il meno possibile.
sarò in UK per il Record Store Day con meno di quanti soldi mi aspettassi quindi nel caso mi chiederò prima due volte a cosa mi serve un vinile se tanto non lo posso ascoltare [ma so già che li prenderò comunque quindi faccio finta di farmi dei problemi] anche se medito da un po’ di recuperare un giradischi in quei posti dove te li tirano dietro.
ho ricominciato ad ascoltare sempre le stesse [bellissime] cose [30 e più giga di iPod e 250 di HD non mi servono ad una beneamata mazza],abbiamo preso i biglietti per i Placebo,dobbiamo prendere quelli per i Killers e i Franz Ferdinand,ho smesso di essere depressa per l’89% del mio tempo and so on..
Shoot the runner
20 marzo 2012
Sono affascinata dal totale delirio che probabilmente affligge quelli che programmano le scalette video di MTV HD UK perchè mentre aspetto il set dei Kasabian dallo Sziget dell’anno scorso hanno piazzato l’Aguilera con una canzone su sua mamma che mi ha fatto sanguinare le orecchie,Katy Perry con Kanye West (che hanno fatto il plagio di All the things she said delle T.a.T.u.),i Red Hot Chili Peppers,l’unplugged dei 30 seconds to Mars,Fluorescent Adolescent degli Arctic Monkeys e un’altra roba tamarra che per espiare mi servirà una settimana di Nick Cave.
I flip the switch that make you feel electric
27 febbraio 2012
Caro Tom Meighan,
Ti scrivo questa mia a bordo di un sudicio treno per Mantova,tu sei inglese,sei bello come il sole di primavera dopo un inverno in Siberia,sei una rockstar,che ne sai di che vuol dire vivere in questa terra di nessuno,ma fidati di chi ti scrive,vivere qui un po’ ti uccide dentro,ma questa è un’altra storia.
Insomma ti scrivo per raccontarti cosa succede se a quasi 30 anni decidi di amare una persona famosa che ti fa dilapidare stipendi in t-shirt (tra l’altro bellissime),cd (tra l’altro bellissimi),concerti (tra l’altro bellissimi) e biglietti del treno (perchè se a 20 anni prendi anche dieci regionali pur di risparmiare,a quasi 30 spendi 20 euro per un Eurocity per 30 minuti di viaggio chè tanto fa niente).
La vita di una quasi 30enne che ama una rockstar è più o meno come quella di una 15enne con l’unica differenza che alla mia età fingi di non crederci davvero e dopo i concerti vai a letto perchè,diciamocelo,non ce la fai più.
Mi barcameno con gli orari di lavoro stressando le colleghe per agevolare ogni mio spostamento (sempre siano lodate),prendo i biglietti come se non ci fosse un domani,chiedo di spostare eventuali celebrazioni liturgiche per non farle coincidere con date sensibili (ma era solo una battuta) e via così.
E insomma io ieri ho preso il mio trenino un po’ meno precario di quello di adesso,arrivo a Padova,mi ricongiungo con la sorella di avventure musicali e arrivo al Teatro Geox qualcosa come le 14 (ma siccome io c’ho un’età non alle 8 come qualche pischella ha fatto) mi sottopongo all’iniziativa dei numerini sulla mano per essere tutti molto diplomatici nell’entrare (non me ne voglia nessuno ma sappiamo tutti che quando i cancelli si aprono la regola base è ognun per sè dio per tutti,non applica nessuno il principio della precedenza in sto Paese vorrete mica promuoverla voi qui e proprio oggi che sono arrivata con un bagaglio di ormoni e lacrime che ciao?!) Il sole era clemente e gli omini dei cancelli così caritatevoli che li volevi abbracciare tutti (e millantare favori sessuali pur di saltare la piaga della coda,della ressa,delle chiacchiere inutili del tuo vicino di dramma esistenziale).
Salto tutta la parte delle ragazzette fastidiose,delle questioni atroci che si ponevano certi personaggi,dell’enfisema post corsa alla transenna,del vuoto cosmico dalle 19 alle 21e30,dell’ansia e dell’emozione che quando la senti è bello perchè è quello che la musica deve fare,ti si deve scatenare tutto un caos dentro.
Caro Tom siete partiti con Days are Forgotten e un tot di canzoni che non elenco perchè la scaletta non l’hai data a me e io quando ti ho visto ho smesso di esistere e di pensare e ho iniziato a sudare e ad avere un tracollo cardiaco quindi insomma tanto lo sai anche te cosa avete suonato che sono più o meno quelle che fate tutte le sere.
Ammetto che però in quei rarissimi momenti di lucidità neuronale ho notato un po’ di stanchezza,sarà che il Pizzorno era carico come una molla e l’eclissi è stata inevitabile,sarà che hai deciso di ignorare il mio sacrificio e dalla mia parte sei venuto solo un paio di volte,poche dannato,pochissime ma io mi sento ancora pietrificata e ancora penso che se non ci fossi tu magari io adesso farei del bricolage segando travi di legno per farci scaffali sui quali appoggiare il tempo perso e arredarci il mio tunnel personale (è una metafora,non è che vivo davvero in un tunnel,sai la barriera linguistica potrebbe creare equivoci).
Come ulteriore smacco hai donato il tamburello ad un’altra sotto al mio naso,lei ha pianto forse,io avrei pianto e poi googleato ‘clonazione,come fare per gratis’ ma va bene lo stesso,è stato tutto bellissimo,è stato tutto più di quanto mi aspettassi,è stato tutto più dei Radiohead a Berlino (e se lo dico io che pensavo di aver consacrato la vita ad un altro Tom ma con l’acca di mezzo puoi misurare la sconfinatezza del mio amore).
Ti scrivo questa mia ora che sono passata dal treno ad una panchina nel traffico,aspetto il bus e butto la testa a Luglio quando sarà estate e io potrò finalmente farti vedere le tette senza prendere freddo.
Ciao Tom è stato tutto molto bello.

in treno ho scritto una cosa carina e simpatica sul concerto di ieri sera solo che mancano 3 minuti a mezzanotte e quindi sono passati già quasi 2 giorni e io ho la depressione da post e vorrei fosse già Luglio,ci fosse caldo,si fosse a Ferrara e tutto come ieri sera.
la pubblico poi che ho anche belle foto.
tra 48 ore esatte sarò a vedere i Kasabian con una serie di fanciulle sul groppone che avrò ucciso nel lungo tragitto verso le transenne sotto palco.
a sto concerto sfogherò tutti gli ormoni accumulati quella volta che a 12 anni mia mamma non mi ha portato a vedere i Backstreet Boys.
sarò pericolosa,molto pericolosa.